FacebookTwitterPinterest

 

 

 

 

 

 

Ricevere il sangue è un diritto

Donarlo è un dovere civile

 

Diventa donatore arrow white

tel0471 400 874

I primi passi dell'AVIS di Bolzano

Ricordo di un veterano

Mi rende particolarmente orgoglioso ricordare in breve la storia dell'"infanzia" avisina di Bolzano. Era una sera dell'inverno 1949 quando una ventina di volontari aderirono all'iniziativa del primario prof. Alessandro Settimi sottoscrivendo un breve documento, che doveva dar vita alla costituzione di un gruppo di donatori volontari del sangue. Tale riunione fu tenuta all'Ospedale Civile di quell' epoca in una sala del reparto di Medicina alla presenza del primario prof. Casanova e del vice commissario del Governo dott. Benussi.

In quel periodo eravamo quasi tutti operai ed impiegati della zona industriale, persone che al problema erano già sensibilizzate anche dalla quotidiana realtà dell'infortunio sul lavoro.

Ricordo i rapporti umani e di amicizia che intercorrevano con i signori medici, ne cito qualcuno: prof. Casanova, Torchi, Matteucci, Pellegrini, Mattei, Pitschieler ed il nostro primo direttore tecnico dott. Ober. Ed ancora ricordo le nostre buone e brave suore: Zemira, Vittoria, Letizia, Angelica le quali sempre premurose dopo la trasfusione ci servivano l'uovo sbattuto con il marsala oppure anche una bistecca. Che tempi! ! ! (eravamo contenti così, anche perché allora non esistevano ancora permessi retribuiti per i donatori).

Non posso dimenticare i nostri cari amici "sollecitatori" Giacomo Zorzan e Lino Nolli per il loro prezioso impegno umano ed organizzativo offerto ai nostri donatori.

Anche se l'organizzazione di allora era alquanto artigianale, tutti eravamo orgogliosi di portare il nostro distintivo e di donare il nostro sangue sempre più richiesto, che non mancò mai.I locali in cui si svolgeva l'attività sono stati prima un sottoscala, poi dal 1952 uno scantinato, per arrivare ai tempi attuali con un moderno e funzionale Centro trasfusionale.

Nel gennaio 1950 siamo partiti con poche decine di volontari, per arrivare nell'anno 1955 a 335 donatori. Erano ancora piuttosto pochi, forse per la paura della trasfusione o forse per la mancanza di un'adeguata informazione.

Oggi, noi ex donatori anziani, guardiamo con affetto a questa nostra benemerita associazione, ormai cresciuta ed efficiente, ben organizzata e ben guidata (attualmente i donatori effettivi ammontano a circa 6.000 unità).
 

Termino questa testimonianza sugli albori della storia "avisina" di Bolzano augurando a tutti i donatori ed ai loro dirigenti un futuro di fertile attività.

Ruggero Bertollo
Titolare della tessera numero 5

faq
Preoccupazioni o domande?

Guarda la nostra area di supporto dove trovano
le domande e le richieste frequenti

Leggi oltre
Cliccando sul bottone sopra dichiara di accettare la Privacy

4a1

4a2